Cambiare personalità: cinque sintomi di demenza frontotemporale
La demenza cambia personalità: scopri cinque sintomi tipici della demenza frontotemporale e i loro effetti sulle persone colpite.

Cambiare personalità: cinque sintomi di demenza frontotemporale
La demenza frontotemporale (FTD) è una delle forme più rare di demenza e ha ricevuto maggiore attenzione negli ultimi anni, in particolare con casi di alto profilo come quello dell'attore statunitense Bruce Willis. Questo particolare tipo di demenza non è caratterizzato dalla perdita di memoria come la più nota demenza di Alzheimer. Si manifesta invece attraverso gravi cambiamenti nella personalità e nel comportamento della persona colpita, il che rende la comprensione e il sostegno particolarmente difficili per i parenti.
La demenza frontotemporale deriva dalla morte delle cellule nervose nelle aree frontali e temporali del cervello, che colpisce principalmente le capacità emotive e interpersonali delle persone colpite. La ragione della morte cellulare è ancora in gran parte inesplorata. In alcuni casi, un fattore genetico può svolgere un ruolo, con cambiamenti nel genoma che portano ad un aumento del rischio. La malattia colpisce uomini e donne più o meno nella stessa misura e può manifestarsi in età molto giovane, a volte anche sotto i 30 anni.
Sintomi tipici della demenza frontotemporale
I primi sintomi che spesso richiamano l’attenzione includono una perdita di empatia e un notevole stato di apatia. Il risultato può essere l’isolamento sociale, poiché le persone colpite spesso si allontanano da amici e familiari. Inoltre, il comportamento impulsivo e inappropriato abbinato all’aggressività non è raro. Questi cambiamenti comportamentali sono particolarmente preoccupanti e possono rendere estremamente difficile la convivenza con la persona colpita.
- Empathieverlust
- Apathie und Gleichgültigkeit
- Enthemmung, auch in sexueller Hinsicht
- Aggressives, gereiztes und unangemessenes Verhalten
- Taktlosigkeit
Questi sintomi possono essere molto dolorosi per i membri della famiglia. Sperimentano una dolorosa trasformazione della persona che conoscevano una volta. I parenti si confrontano spesso con un senso di impotenza perché l’emotività e il contatto con i propri cari sono fortemente limitati.
Diagnosticare la demenza frontotemporale è tutt’altro che facile. I sintomi vengono spesso interpretati erroneamente come espressione di altre malattie mentali come la mania o la schizofrenia. È fondamentale che i medici conducano un’anamnesi medica approfondita, comprese le osservazioni e i rapporti dei parenti. Ciò aiuta a trarre le giuste conclusioni ed evitare diagnosi errate. Le procedure diagnostiche includono test semplici come il Mini-Mental Status Test o test di inventario specifici incentrati sul comportamento.
La sfida di una tale diagnosi è notevole, poiché i cambiamenti nel comportamento e nella personalità spesso non sono immediatamente associati alla dichiarazione di una forma di demenza. Ciò può essere frustrante per la professione medica, nonché per le persone colpite e le loro famiglie.
Nonostante le sfide significative che derivano da una diagnosi di demenza, è importante che le persone colpite abbiano obiettivi personali e realizzino i loro desideri finali. I parenti possono svolgere un ruolo importante fornendo supporto e guida. È consigliabile risolvere tempestivamente le questioni finanziarie e avere un dialogo aperto per facilitare la transizione verso questa fase più difficile della vita.
Nel complesso, la demenza frontotemporale dimostra tristemente quanto profondamente una malattia possa influenzare l’intera vita di una persona e dei suoi familiari. È essenziale che la società sviluppi una comprensione delle sfide associate a questa e ad altre forme di demenza. La conoscenza dei sintomi e dei loro effetti è il primo passo per soddisfare il bisogno di aiuto e offrire il sostegno necessario sia alle persone colpite che ai loro familiari.