I chirurghi pediatrici stanno valutando i vantaggi dell’intelligenza artificiale rispetto alle sfide etiche e agli ostacoli pratici

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L’intelligenza artificiale (AI) sta avanzando rapidamente nella moderna sanità, ma il suo ruolo nella chirurgia pediatrica rimane limitato ed eticamente complesso. Questo studio dimostra che, sebbene i chirurghi riconoscano il potenziale dell’intelligenza artificiale nel migliorare la precisione diagnostica, semplificare la pianificazione e supportare il processo decisionale clinico, il suo uso pratico è ancora raro e prevalentemente accademico.

I chirurghi pediatrici stanno valutando i vantaggi dell’intelligenza artificiale rispetto alle sfide etiche e agli ostacoli pratici

L’intelligenza artificiale (AI) sta avanzando rapidamente nella moderna sanità, ma il suo ruolo nella chirurgia pediatrica rimane limitato ed eticamente complesso. Questo studio dimostra che, sebbene i chirurghi riconoscano il potenziale dell’intelligenza artificiale nel migliorare la precisione diagnostica, semplificare la pianificazione e supportare il processo decisionale clinico, il suo uso pratico è ancora raro e prevalentemente accademico. I chirurghi pediatrici hanno espresso forti preoccupazioni sulla responsabilità in caso di danni legati all’intelligenza artificiale, sulla difficoltà di ottenere il consenso informato per i bambini, sul rischio di violazione dei dati e sulla possibilità di bias algoritmici. Esaminando le esperienze e le percezioni dei chirurghi pediatrici, questo studio evidenzia le barriere critiche che devono essere affrontate prima che l’intelligenza artificiale possa essere integrata in modo sicuro e responsabile nelle cure chirurgiche pediatriche.

L’intelligenza artificiale sta attualmente trasformando il modo in cui i dati medici vengono interpretati, previsto il rischio e supportato il processo decisionale complesso in tutto il mondo. Tuttavia, la chirurgia pediatrica deve affrontare sfide etiche uniche dovute alla limitata autonomia dei bambini, alla necessità del processo decisionale dei genitori e all’elevata sensibilità ai rischi chirurgici. In ambienti poveri di risorse, le preoccupazioni relative alle infrastrutture, alla rappresentatività dei dati e alla preparazione normativa complicano ulteriormente l’adozione. I chirurghi pediatrici devono bilanciare l’innovazione con l’impegno a proteggere i pazienti vulnerabili e a mantenere la fiducia. Questa pressione sta intensificando i dibattiti sulla trasparenza, l’equità e la responsabilità nell’uso degli strumenti di intelligenza artificiale. Date queste sfide, è necessaria una ricerca più approfondita per promuovere l’integrazione etica e pratica dell’intelligenza artificiale nelle cure chirurgiche pediatriche.

Un team nazionale di chirurghi pediatrici del Federal Medical Center di Umuahia, in Nigeria, ha pubblicato il primo sondaggio completo che esamina come i medici percepiscono le implicazioni etiche e pratiche dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle cure chirurgiche pediatriche. Pubblicato (DOI: 10.1136/wjps-2025-001089) il 20 ottobre 2025 inGiornale mondiale di chirurgia pediatrica(WJPS), lo studio ha raccolto le risposte dei chirurghi in tutte e sei le zone geopolitiche per valutare i livelli di consapevolezza dell’IA, i modelli di utilizzo e le principali preoccupazioni etiche. I risultati mostrano che una professione valuta attentamente i potenziali benefici dell’intelligenza artificiale rispetto alle questioni irrisolte relative alla responsabilità, al consenso informato, alla protezione dei dati e alla preparazione normativa.

Lo studio ha analizzato le risposte di 88 chirurghi pediatrici, la maggior parte dei quali erano consulenti esperti che lavoravano attivamente in vari contesti clinici. Nonostante lo slancio globale verso le innovazioni chirurgiche basate sull’intelligenza artificiale, solo un terzo degli intervistati aveva mai utilizzato l’intelligenza artificiale, e il suo utilizzo era in gran parte limitato a compiti come ricerche bibliografiche e documentazione piuttosto che ad applicazioni cliniche. Pochissimi hanno riferito di utilizzare l’intelligenza artificiale per il supporto diagnostico, l’interpretazione delle immagini o la simulazione chirurgica, indicando un divario significativo tra le nuove capacità tecnologiche e la pratica chirurgica pediatrica quotidiana.

Le preoccupazioni etiche erano quasi universali. I chirurghi hanno identificato la responsabilità per gli errori legati all’intelligenza artificiale, la complessità nell’ottenere il consenso dei genitori o del tutore e la vulnerabilità dei dati dei pazienti come principali cause di esitazione. Le preoccupazioni si estendono anche ai pregiudizi algoritmici, al controllo umano limitato e alle responsabilità legali poco chiare in caso di danni. Le opinioni sulla trasparenza tra le famiglie sono divise. Mentre molti erano favorevoli a informare i genitori sul coinvolgimento dell’IA, altri ritenevano che la divulgazione non fosse necessaria quando l’IA non aveva un impatto diretto sulle decisioni cliniche.

La maggior parte degli intervistati ha espresso scarsa fiducia nel quadro giuridico esistente per l’uso dell’IA nel settore sanitario. Molti hanno chiesto una leadership normativa più forte, linee guida più chiare e una formazione standardizzata per preparare i chirurghi pediatrici alla futura integrazione dell’IA. Nel complesso, i risultati evidenziano l’urgente necessità di una governance strutturata e di rafforzamento delle capacità.

“I risultati mostrano che i chirurghi pediatrici non sono contrari all’intelligenza artificiale: vogliono solo garantire che sia sicura, giusta e ben regolamentata”, ha spiegato il gruppo di ricerca. "Sfide etiche come la responsabilità, il consenso informato e la protezione dei dati devono essere affrontate prima che i medici possano fare affidamento con sicurezza sull'intelligenza artificiale in contesti con bambini a rischio. Linee guida nazionali chiare, programmi di formazione pratica e standard trasparenti sono essenziali per garantire che l'intelligenza artificiale diventi uno strumento di supporto piuttosto che una fonte di incertezza nell'assistenza chirurgica pediatrica".

Lo studio evidenzia la necessità di quadri etici specifici per l’pediatria, processi di consenso più chiari e meccanismi di responsabilità ben definiti per le cure assistite dall’intelligenza artificiale. Rafforzare la gestione dei dati, migliorare l’infrastruttura digitale ed espandere le competenze in materia di intelligenza artificiale tra medici e famiglie saranno fondamentali per creare fiducia. Mentre l’intelligenza artificiale continua a farsi strada nella pratica chirurgica, queste misure forniscono una tabella di marcia pratica per integrare l’innovazione proteggendo al tempo stesso la sicurezza dei bambini e la fiducia del pubblico.


Fonti:

Journal reference:

Chukwu, IS,et al.(2025). Considerazioni etiche e sfide nell'uso dell'intelligenza artificiale nella pratica chirurgica pediatrica: un'indagine nazionale sui chirurghi pediatrici nigeriani. Giornale mondiale di chirurgia pediatrica. doi:https://doi.org/10.1136/wjps-2025-001089.  https://wjps.bmj.com/content/8/5/e001089