La tua dieta può rallentare l’invecchiamento della pelle? Una nuova valutazione mostra cosa aiuta e cosa danneggia
Vorresti mantenere la tua pelle più giovane più a lungo? Questa nuova recensione mostra come le tue scelte alimentari quotidiane potrebbero essere l’arma segreta contro le rughe e l’invecchiamento precoce. In una recente recensione pubblicata sulla rivista Food Science and Nutrition, i ricercatori hanno esaminato gli studi degli ultimi cinque anni su come le abitudini alimentari e gli alimenti specifici influenzano l’invecchiamento della pelle, evidenziando le differenze tra comportamenti “ostili alla pelle” e ingredienti “amici della pelle”. Hanno concluso che gli alimenti ricchi di antiossidanti possono rallentare il processo di invecchiamento della pelle, mentre le diete ricche di zuccheri raffinati e grassi trans lo accelerano. La pelle: un organo sensoriale fondamentale La pelle, che...
La tua dieta può rallentare l’invecchiamento della pelle? Una nuova valutazione mostra cosa aiuta e cosa danneggia
Vorresti mantenere la tua pelle più giovane più a lungo? Questa nuova recensione mostra come le tue scelte alimentari quotidiane potrebbero essere l’arma segreta contro le rughe e l’invecchiamento precoce.
Pubblicato in una recente recensione sul JournalScienza dell'alimentazione e nutrizioneI ricercatori hanno esaminato gli studi degli ultimi cinque anni su come le abitudini alimentari e gli alimenti specifici influenzano l’invecchiamento della pelle, evidenziando le differenze tra comportamenti “dannosi per la pelle” e ingredienti “amici della pelle”. Hanno concluso che gli alimenti ricchi di antiossidanti possono rallentare il processo di invecchiamento della pelle, mentre le diete ricche di zuccheri raffinati e grassi trans lo accelerano.
Pelle: un organo sensoriale fondamentale
La pelle, che costituisce circa il 15% del peso corporeo di un adulto, funge da barriera protettiva e adattabile. Composto da tre strati, l'epidermide o strato esterno, il derma o strato intermedio e il tessuto sottocutaneo o strato profondo e protegge il corpo da danni fisici, radiazioni ultraviolette e infezioni.
L'epidermide, composta principalmente da cheratinociti, agisce come una barriera impermeabile, proteggendo dagli agenti patogeni e contenente melanociti che producono melanina per proteggere dai danni ultravioletti.
Il derma sostiene la forza e l’elasticità della pelle attraverso il collagene e l’elastina e contiene vasi sanguigni, nervi, ghiandole e follicoli piliferi. Il tessuto sottocutaneo o ipoderma, costituito da tessuto adiposo e connettivo, isola il corpo, immagazzina energia e fornisce ammortizzazione.
Le funzioni della pelle comprendono la protezione, la regolazione della temperatura, la percezione sensoriale e la difesa immunitaria. Mantiene l'idratazione, supporta la sintesi della vitamina D attraverso l'esposizione ai raggi ultravioletti ed espelle i prodotti di scarto come urea e ammoniaca.
Funzione della pelle.
Rileva il tatto, il dolore e la temperatura attraverso le terminazioni nervose e comunica le emozioni attraverso risposte legate ai muscoli. La pelle svolge anche ruoli endocrini ed esocrini producendo ormoni e secernendo sostanze come sudore e sebo.
Nel complesso, la pelle funge da complessa interfaccia tra il corpo e l’ambiente e svolge un ruolo importante per la salute, l’immunità e l’omeostasi.
La pelle invecchia naturalmente e in risposta allo stress
Gli estratti di Moringa Oleifera si dimostrano promettenti nel fornire una difesa naturale contro gli stress ambientali della pelle grazie al loro denso profilo antiossidante.
Con l’aumentare dell’età si verificano cambiamenti fisiologici, tra cui una diminuzione della rigenerazione e un aumento del danno cellulare.
L’invecchiamento cutaneo è il risultato di fattori sia interni (intrinseci) che esterni (estrinseci). L'invecchiamento intrinseco è un processo naturale, dipendente dal tempo, che comporta la produzione di collagene ed elastina, un ridotto rinnovamento cellulare della pelle e un assottigliamento e assottigliamento della pelle.
Tuttavia, l’invecchiamento estrinseco è causato da fattori di stress ambientale come le radiazioni ultraviolette, l’inquinamento, il fumo, il sonno scarso e una dieta malsana, che portano alla formazione di rughe, pigmentazione e ruvidità della pelle.
Dal punto di vista molecolare, lo stress ossidativo svolge un ruolo centrale aumentando le specie reattive dell’ossigeno (ROS), che danneggiano le proteine della pelle. Ciò innesca anche percorsi infiammatori ed enzimi che scompongono il collagene.
Altri meccanismi che contribuiscono includono l’accorciamento dei telomeri, le mutazioni genetiche, la senescenza cellulare, l’infiammazione cronica e la glicazione, in cui gli zuccheri si legano alle proteine e formano prodotti finali della glicazione avanzata (AGE) che irrigidiscono la pelle. Nel complesso, compromettono l'elasticità, l'idratazione e la rigenerazione della pelle e accelerano i segni visibili dell'invecchiamento.
Mentre lo stress ossidativo è un fattore importante, l’invecchiamento cutaneo è una complessa interazione di infiammazione, cambiamenti ormonali e danni ambientali. I ricercatori continuano a studiare i dettagli molecolari per comprendere meglio e combattere questi effetti.
L’importanza dell’alimentazione per la salute della pelle
I polifenoli del mirtillo inibiscono chiaramente la glicazione del collagene e possono preservare l’elasticità della pelle bloccando la formazione di composti proteici-zuccheri irrigidenti.
Ricerche recenti evidenziano il ruolo cruciale della dieta nel mantenimento della salute della pelle. Cattive abitudini alimentari interrompono le funzioni della pelle e contribuiscono alle malattie della pelle, mentre le diete ricche di nutrienti aiutano a riparare e ritardare l’invecchiamento della pelle.
Gli antiossidanti come le vitamine A, C, E, i polifenoli e gli acidi grassi omega-3 possono mitigare l’invecchiamento combattendo lo stress ossidativo e riducendo l’infiammazione. La vitamina C supporta la produzione di collagene, mentre la vitamina E migliora l'elasticità della pelle.
Peptidi e proteine forniscono aminoacidi come lisina e prolina, essenziali anche per la sintesi del collagene, e acidi grassi omega-3, che si trovano nella chia, nei semi di lino e nel pesce grasso. Questi migliorano la funzione barriera e l'umidità della pelle.
Minerali come rame, selenio e zinco supportano l'attività antiossidante e la riparazione enzimatica. I fitoestrogeni come gli isoflavoni della soia migliorano l’umidità e lo spessore della pelle, soprattutto nelle donne in postmenopausa. Prebiotici e probiotici supportano il microbioma cutaneo, proteggendolo anche dai danni ultravioletti, riducendo le rughe e migliorando l'idratazione.
Gli alimenti più salutari per la pelle includono frutta e verdura ricche di polifenoli e carotenoidi, come pomodori, verdure a foglia verde, agrumi e bacche, semi (come chia e lino) e noci (compresi pistacchi e mandorle), cibi fermentati, legumi, oli integrali, pesce grasso e salmone. Esistono prove che il digiuno o la restrizione calorica possono migliorare la salute della pelle. Studi sperimentali, in particolare su modelli animali, hanno dimostrato che la restrizione calorica può rallentare il tasso di glicazione delle proteine cutanee e ridurre l’accumulo di prodotti finali della glicazione avanzata, ritardando così i cambiamenti legati all’età nella struttura della pelle.
Le foglie fermentate di Agastache rugosa, potenziate dal trattamento batterico, mostrano effetti anti-fotoinvecchiamento più forti rispetto agli estratti grezzi, evidenziando il ruolo della fermentazione alimentare nella cura della pelle.
Tuttavia, zuccheri eccessivi e grassi dannosi producono invecchiamento, che danneggia il collagene e accelera l’invecchiamento. È importante notare che non tutti i grassi polinsaturi sono dannosi per la salute della pelle. I grassi poliunizzati Omega-3 presenti in alcuni pesci e semi sono in realtà benefici, mentre i grassi trans e l’assunzione eccessiva di alcuni grassi omega-6 possono essere dannosi. Le diete più malsane per la pelle includono quelle ad alto contenuto di grassi trans (come snack trasformati e margarina), zuccheri raffinati e quelle a basso apporto di acqua (che portano a una pelle ruvida e secca). Il consumo eccessivo di carboidrati raffinati e di alcuni grassi trasformati può influire negativamente sulla struttura e sull'aspetto della pelle. Il consumo di alcol in grandi quantità danneggia anche la pelle.
La revisione evidenzia anche l’ascesa dei “nutricosmetici” e degli alimenti funzionali – prodotti e ingredienti progettati per sostenere la salute e l’aspetto della pelle dall’interno. Questi includono alimenti funzionali con composti bioattivi e integratori nutrizionali come peptidi di collagene, acido ialuronico, vitamine e minerali, che sono sempre più popolari come parte delle strategie olistiche di bellezza e cura della pelle.
Conclusioni
Gli alimenti ricchi di fitoestrogeni come la soia e i semi di lino possono contrastare la pelle in postmenopausa imitando gli effetti di protezione del collagene degli estrogeni.
La dieta gioca un ruolo chiave nell’invecchiamento cutaneo, ma i suoi effetti sono complessi e non ancora del tutto compresi. Antiossidanti, acidi grassi omega-3, nutrienti che stimolano il collagene e fitonutrienti possono sostenere la salute della pelle e rallentare l’invecchiamento, e l’assunzione giornaliera di antiossidanti da frutta e verdura può ridurre i danni causati dallo stress ossidativo.
Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per chiarire in che modo le diverse diete influenzano la struttura della pelle e l’invecchiamento, soprattutto considerando le differenze individuali e di stile di vita. La revisione sottolinea che la dieta è uno degli interventi più pratici ed efficaci per sostenere la salute della pelle e ritardare i segni dell’invecchiamento.
Fonti:
- Potential role of dietary antioxidants during skin aging. Tranchida, N., Molinari, F., Franco, G.A., Cordaro, M., Di Paola, R. Food Science & Nutrition (2025). DOI: 10.1002/fsn3.70231, https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/fsn3.70231